Logo per la stampa
Vai al portale della Provincia Autonoma di Trento
carattere » Imposta la dimensione del carattere predefinita Imposta la dimensione del carattere grande Imposta la dimensione del carattere molto grande
 
Scrivici   

Provincia Autonoma di Trento - Giunta

 
16/06/2014

Penasa centralista, noi per l'Autonomia

Adige - 14 giugno 2014

Il percorso che la Provincia autonoma di Trento ha avviato con lo Stato in materia di trasferimento di funzioni relative a fisco e giustizia segna, assieme alla revisione del Titolo VI dello Statuto, uno snodo cruciale per la salvaguardia e il rilancio della nostra speciale autonomia, un passaggio che poggia sulla disponibilità dello Stato ad affrontare tali questioni ma che richiede, al tempo stesso, convergenza di intenti in casa nostra. Ora, leggendo quanto ha scritto mercoledì sull'Adige l'ex consigliere provinciale Franca Penasa, attuale componente della Commissione paritetica dei 12, sorge il sospetto che per i trentini sia preferibile un modello di autonomia statico, immobile e non già dinamico e suscettibile di aggiornamenti quale ci è richiesto dal mutare delle condizioni.
La commissaria Penasa ci ha già abituato a pensare, sbagliando, che le soluzioni ai nostri problemi passino prima da Roma che non da Trento! Ora però compie un passo in più, dichiarando non solo di preferire che le funzioni in materia di Agenzie fiscali e funzionamento della giustizia sul nostro territorio rimangano in capo allo Stato, ma bollando le conquiste ottenute in passato con il passaggio dallo Stato alla Provincia di altre funzioni come la vittoria del peggior clientelismo e un danno per i cittadini di questo territorio. Curiosamente, a suggerire l'inopportunità di conferire alla Provincia nuove deleghe sarebbero per la commissaria Penasa le ridotte dimensioni del nostro territorio, cosa che comporterebbe a suo dire l'impossibilità che tali nuove funzioni possano essere esercitate e gestite con indipendenza e imparzialità, al di fuori del controllo politico. Come dire: dei piccoli territori non c'è da fidarsi! Senza voler qui ripetere le ragioni che stanno alla base della richiesta di tali nuove competenze - finalizzata da un lato alla definizione di un nuovo quadro nei rapporti finanziari con Roma e dall'altro ad una gestione del fisco più efficiente e più a servizio dei cittadini e delle imprese, così come al mantenimento di un livello qualitativamente elevato dell'amministrazione della giustizia, entrambe condizioni che possono aumentare il grado di attrattività e competitività del nostro territorio - voglio rassicurare la commissaria Penasa che proprio la legge di stabilità e le intese stipulate con lo Stato prevedono che tali deleghe siano esercitate nell'ambito di filiere amministrative e procedurali coerentemente coordinate con il livello centrale. È così per l'Agenzia delle entrate, che continuerà a fare riferimento all'Agenzia nazionale, ed è così anche per la giustizia, laddove terzietà ed indipendenza sono garantite dall'aggancio con la Corte d'Appello competente per il territorio. Naturalmente, le intese politiche per essere concretizzate hanno bisogno di essere supportate dalla definizione di procedure tecniche, ed è appunto questo il lavoro che, con i nostri funzionari, stiamo facendo nell'ambito dei tavoli tecnici costituiti con la Ragioneria generale dello Stato e le strutture ministeriali competenti. Un lavoro sul cui stato di avanzamento si sono avuti in questi mesi, contrariamente a quanto afferma la commissaria Penasa, svariati momenti informativi e di confronto in Consiglio provinciale, sede ultima deputata dalle norme alla ratifica degli accordi stipulati dal governo provinciale con quello nazionale. Vorrei infine fare presente che, prima ancora che al Consiglio provinciale, tali questioni siano state rappresentate agli elettori nel programma con il quale mi sono a loro presentato chiedendo un mandato per governare questa difficile fase. Così come voglio ancora ricordare che proprio in tale contesto l'elezione diretta del presidente della Provincia ha dettato, rispetto al passato, una ancora maggiore responsabilità in capo allo stesso. Una responsabilità che intendo portare avanti a ogni costo.

Ugo Rossi
Presidente della Provincia autonoma di Trento

 
 
 
credits | note legali | Intranet | scrivi al gruppo web | Cookie Policy